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L'idea
di creare il progetto
NOpoto
arriva in un momento di grande
dinamismo nel mondo della fotografia.
E' questo un periodo storico in cui più che mai ogni artista
o semplice
appassionato tende a focalizzare i suoi interessi sul mezzo,
anzichè sul
contenuto. D'altro canto, per antitesi, ovunque nel mondo
prendono piede
movimenti che esprimono una visione diversa, imponendosi ad
esempio
di utilizzare mezzi semplici, popolari, poveri, coi quali
realizzare
immagini suggestive, ugualmente interessanti. E' il caso
della lomografia
e del grande ritorno al foro stenopeico, la macchina
fotografica
elementare che ognuno può costruire da sè.
In questo panorama del tutto eterogeneo, fatto di contesti e
idee
multiformi, l'obiettivo di nopoto è la creatività,
l'espressione.
chi fotografa per nopoto è motivato da sensazioni, da
emozioni, tenta di
esprimere dei concetti, oppure vuole negarli, affermarne il
contrario,
oppure non esprimere assolutamente nulla: il vuoto.
Siamo convinti che il mondo, attraverso l'obiettivo, non sia
affatto
oggettivo, o descrivibile oggettivamente, nopoto
guarda quindi questo mondo
con gli occhi e con l'anima dei suoi membri e lo descrive in
modo
assolutamente soggettivo, parziale, senza pretese e senza
estetismi imposti.
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